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Centro Sociale "Il Giardino".

Struttura polifunzionale comunale, destinata a luogo di incontro della comunità figlinese.
Socializzazione, svago, cultura, benessere informazione e molto altro.

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Art. 1 – Costituzione e Sede

Ai sensi della legge 266/91, tra l’ACAT, l’A.I.M.C., l’ASEBA, l’AUSER, l’AVO, la Lettera Otto, la UISP, tutte aventi proprie strutture organizzative operanti sul territorio di Figline Valdarno, è costituita un’associazione di volontariato denominata “Il Giardino” (di seguito semplicemente “Associazione”).
L’Associazione ha sede in Figline Valdarno, presso la Casa comunale, in Piazza IV Novembre n.4 e svolge la propria attività nel territorio del Comune di Figline Valdarno.
Eventuali variazioni di sede nell’ambito di detto territorio non costituiscono modificazioni del presente atto.

Art. 2 – Scopo sociale

L’Associazione “Il Giardino” nasce con lo scopo di organizzare e gestire iniziative e servizi atti a migliorare la qualità della vita degli strati più deboli della popolazione, riducendo il disagio e l’emarginazione e favorendo l’accoglienza e l’integrazione sociale.
A tale scopo, l’Associazione si prefigge di:
a) promuovere, organizzare e gestire iniziative di carattere sociale, culturale, fisico - sportivo, ricreativo e di informazione;
b) promuovere, organizzare e gestire un sistema informativo per i cittadini, anche attraverso la messa in rete delle associazioni del volontariato sociale operanti sul territorio;
c) promuovere indagini socio-economiche in collaborazione con altri soggetti (in primo luogo il Comune) per l’osservazione e l’analisi dei bisogni sociali emergenti nella comunità figlinese;
d) contribuire alla qualificazione e allo sviluppo del volontariato, anche attraverso la promozione di iniziative di formazione;
e) cooperare con tutti coloro (enti, associazioni, circoli, parrocchie, singoli cittadini) che hanno interesse al miglioramento della qualità della vita della comunità;
L’Associazione potrà compiere altresì quant’altro riterrà opportuno purché rientrante nelle previsioni del presente Statuto.
L’Associazione non ha scopo di lucro né carattere e finalità politiche.
Per lo svolgimento delle attività, l’Associazione potrà avvalersi di sedi, impianti, attrezzature e strutture messe a disposizione da Comuni, enti, associazioni, parrocchie e privati, mediante accordi di collaborazione.
Per la realizzazione di tali scopi e per la soddisfazione delle esigenze dei soci è prevista la possibilità di gestire attività di somministrazione di alimenti e bevande nei confronti dei soci o in occasione di manifestazioni organizzate dall’Associazione.

Art. 3 – Soci

I soci si dividono in due categorie: soci collettivi e soci individuali.
I soci collettivi si distinguono al loro interno tra fondatori e non fondatori.
Sono soci collettivi fondatori i soggetti del volontariato sociale che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione “Il Giardino”.
Possono essere ammessi, in qualità di soci collettivi, tutti i soggetti del volontariato sociale, purché operanti sul territorio comunale attraverso una struttura associativa regolarmente costituita ed iscritti da almeno un anno all’Albo della Consulta del Volontariato del Comune di Figline Valdarno.
Possono diventare soci individuali tutte le persone fisiche, ancorché non iscritte ad alcuna delle associazioni del volontariato operanti sul territorio, che intendano condividere le finalità dell’Associazione “Il Giardino” ed operare per il loro perseguimento e che si impegnino a tenere un comportamento civile e decoroso.
I soci manifestano la propria volontà ed esercitano i propri diritti, nel perseguimento degli scopi sociali, attraverso gli organi dell’Associazione e con le modalità stabilite nel presente Statuto. Tutti hanno diritto al voto ed alla eleggibilità alle cariche sociali.

Art. 4 – Iscrizione

Gli aspiranti soci collettivi dovranno presentare domanda al Consiglio Direttivo dell’Associazione “Il Giardino” che, vagliata la sussistenza dei requisiti, delibererà in merito all’ammissione a maggioranza di almeno 2/3 (due terzi) dei componenti.
Le domande di ammissione a socio collettivo dovranno essere presentate a partire dal 30 giugno e fino al 31 dicembre di ogni anno; scaduti detti termini si riunirà il Consiglio Direttivo per deliberare.
Per garantire continuità alle attività già programmate, la delibera di accoglimento delle domande da parte del Consiglio Direttivo diverrà efficace a partire dal 1 settembre successivo.
L’aspirante socio individuale potrà presentare domanda in qualsiasi momento al Consiglio Direttivo.
All’atto dell’iscrizione il socio individuale riceverà la tessera dell’associazione, nella quale sarà indicata la sua iscrizione ad una delle associazioni di appartenenza dei soci collettivi ovvero ad altra associazione o a nessuna associazione.
L’eventuale rigetto della domanda di ammissione a socio dovrà essere motivata.

Art. 5 – Dimissioni e decadenza

La qualità di socio collettivo viene meno:
a. per dimissioni dell’associazione o ente socio;
b. per decadenza, che si determina quando un socio collettivo perde ogni struttura associativa sul territorio di Figline Valdarno e non la ricostituisce entro un anno.
La qualità di socio individuale viene meno:
a. per dimissioni;
b. per morosità in caso di mancato pagamento della quota associativa;
c. per esclusione, deliberata dal Consiglio Direttivo nel caso di comportamenti contrari al decoro ed al prestigio dell’Associazione.
In caso di dimissioni di un consigliere, viene nominato nel Consiglio Direttivo il primo dei non eletti nella lista di appartenenza del consigliere dimessosi, o, in caso di parità di voti, il membro più anziano di quella stessa lista.

Art. 6 – Organi

Sono organi dell’Associazione “Il Giardino”:
a. l’Assemblea dei soci;
b. il Consiglio Direttivo;
c. il Presidente;
d. il Vice Presidente;
e. il Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 7 – Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti i soci individuali e collettivi, questi ultimi tramite il loro rappresentante o suo delegato.
In assemblea ciascun socio esprime un voto personalmente.
L’Assemblea dei Soci si riunisce in via ordinaria una volta all’anno, entro il 30 aprile, per la discussione e approvazione del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente, corredato dalla relazione dei revisori dei conti, e del bilancio preventivo dell’anno in corso.
In via straordinaria l’Assemblea si riunisce su delibera del Consiglio Direttivo ovvero su domanda motivata, articolata in proposte di discussione, presentata da almeno 1/3 (un terzo) degli associati.
L’Assemblea assolve i seguenti compiti:
a. approvare i bilanci preventivi e consuntivi;
b. eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, dopo averne determinato il numero;
c. deliberare su tutte quelle materie che verranno preventivamente sottoposte dal Consiglio Direttivo ovvero da almeno 1/3 (un terzo) degli associati;
d. eleggere i Revisori dei Conti;
e. eleggere i membri del Collegio arbitrale;
f. approvare i regolamenti (predisposti dal Consiglio Direttivo) che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
g. decidere circa lo scioglimento dell’Associazione.
La convocazione dell’Assemblea deve essere disposta dal Presidente con comunicazione scritta o tramite pubblica affissione muraria sul territorio di Figline Valdarno e nei locali dell’Associazione, contenente i punti all’ordine del giorno, almeno 15 giorni prima dell’adunanza.
Le assemblee sono validamente costituite in prima convocazione quando siano presenti almeno la metà più uno degli associati ed, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti; tutte le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
Per le modifiche statutarie e per lo scioglimento dell’Associazione occorrerà, sia in prima che in seconda convocazione, la maggioranza di 2/3 (due terzi) dei presenti.
Dello svolgimento e delle decisioni dell’Assemblea sarà redatto processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea stessa.

Art. 8 – Presidenza delle Assemblee

Le assemblee sono presiedute dal Presidente eletto dall’Assemblea.
La stessa Assemblea nomina un segretario e due scrutatori, se necessario.

Art. 9 – Elezioni

L’elezione dei membri del Consiglio Direttivo da parte dell’Assemblea avviene sulla base di liste presentate dai soci collettivi e dai soci individuali.
La lista dei soci individuali dovrà essere sottoscritta da almeno 30 (trenta) soci.
Le liste dovranno pervenire al Presidente almeno 5 (cinque) giorni prima della data dell’assemblea.
Ogni lista non può presentare un numero di candidati superiore a 4 (quattro).
I votanti potranno votare esclusivamente una lista e scegliere, nell’ambito della medesima lista, fino a due candidati.
La lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti vedrà eletti i due rappresentanti che avranno ottenuto il maggior numero dei voti.
Le altre liste avranno eletto un rappresentante ciascuna nel candidato che avrà ottenuto il maggior numero dei voti, rispettando la graduatoria dei voti ottenuti da ciascuna lista.
Nel caso rimanessero da assegnare ancora dei Consiglieri, questi verranno attribuiti alle liste che avranno ottenuto il maggior numero dei voti, non superando il numero di due rappresentanti ciascuna come stabilito per la prima lista.

Art. 10 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito da un numero di membri variabile da 13 (tredici) a 31 (trentuno), eletti dall’Assemblea del soci in seduta ordinaria, con le modalità previste dal precedente Articolo 9 del presente statuto.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente ed un Vice Presidente, nomina un Segretario e conferisce eventuali altri incarichi operativi.
Il Consiglio dovrà riunirsi, con comunicazione scritta o tramite affissione nei locali dell’Associazione contenente i punti all’ordine del giorno, almeno 10 giorni prima.
In casi di urgenza, la convocazione potrà essere effettuata con almeno tre giorni di preavviso.
Le riunioni sono indette dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta della maggioranza dei consiglieri.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti; le delibere sono valide se approvate dalla metà più uno dei presenti.
In caso di parità prevale il voto del Presidente dell’Associazione.
Di ogni riunione verrà redatto verbale sottoscritto dal Presidente, o dal Vice Presidente, e dal Segretario.
Compete al Consiglio Direttivo la gestione ordinaria e straordinaria, amministrativa ed organizzativa, dell’Associazione.

Art. 11 – Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione “Il Giardino” di fronte a terzi ed in giudizio con la relativa firma.
Il Presidente ha compiti di direzione e vigilanza, nonché di attuazione dei deliberati del Consiglio Direttivo.

Art. 12 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni volta che questi sia impedito nell’esercizio delle proprie funzioni.
Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Art. 13 – Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo).
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I Revisori verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, e danno pareri sul bilancio consuntivo; curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e, senza diritto di voto, a quelle del Consiglio Direttivo.


Art. 14 – Cariche sociali

Le cariche sociali sono gratuite.
Il Consiglio potrà disporre adeguati rimborsi spese anche forfetari per le prestazioni svolte dai propri membri a favore dell’Associazione.
Il Consiglio ha facoltà di avvalersi di personale dipendente a livello direttivo, impiegatizio, comunque retribuito a norma di legge, nonché di collaboratori e consulenti per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
Vi è incompatibilità con la carica di consigliere per coloro che hanno rapporto di lavoro, o comunque di tipo economico non occasionale, con l’Associazione.

Art. 15 – Patrimonio

Il patrimonio è costituito:
a. da beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b. dagli avanzi netti di gestione;
c. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti nonché da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone giuridiche.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a. dalle quote associative che verranno determinate ogni anno dal Consiglio Direttivo;
b. dai contributi di Enti pubblici e privati, di associazioni e di terzi in genere;
c. dai redditi derivanti dal suo patrimonio;
d. dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.
Tutte le entrate sono finalizzate al perseguimento degli scopi statutari.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto alla quota associativa.
I versamenti sono sempre a fondo perduto e, come tali, non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione.
Qualsiasi versamento non crea altri diritti di partecipazione e pertanto non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Art. 16 – Avanzi di gestione

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 17 – Scioglimento

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, l’Associazione “Il Giardino” ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 662/96 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 18 - Controversie

Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l’Associazione e suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio arbitrale composto da tre membri effettivi e due supplenti da nominarsi dall’assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo a maggioranza, senza formalità di procedura.
Gli arbitri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il loro lodo sarà inappellabile.

Art. 19 – Rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa espresso riferimento alle norme del Codice Civile ed alle altre leggi vigenti in materia di associazioni.

Prossimi Eventi

24
Nov
12 incontri sulla letteratura italiana del '900 condotti da Angelo Australi

30
Nov
Dal Rinascimento alla maniera moderna ciclo sui pittori del 500 a cura della Dott.ssa Matteini

05
Dic
12 incontri sulla letteratura italiana del '900 condotti da Angelo Australi

07
Dic
Dal Rinascimento alla maniera moderna ciclo sui pittori del 500 a cura della Dott.ssa Matteini

Il Giardino...

  • Il centro sociale “Il Giardino” e' una struttura polifunzionale comunale, destinata a luogo di incontro della comunita' figlinese per lo svolgimento di attivita' di socializzazione, svago, cultura, benessere e informazione.

  • Il centro ha soprattutto il compito di organizzare e gestire iniziative, manifestazioni e servizi, atti a ridurre l’emarginazione e il disagio sociale e a sviluppare la cultura dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione.

    Estratto dal regolamento de "Il Giardino" ...

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